MIRACOLO A SAMMUCIO

di Alfonso Fontanella

 

Sta diventando un appuntamento fisso lo spettacolo natalizio organizzato dai giovani della Comunità dei Sacri Cuori di Afragola. Quest’anno, la rappresentazione ha avuto per titolo “MIRACOLO A SAMMUCIO”, scritta e diretta da Gennaro Tagliaferri e messa in scena sabato 17 e domenica 18 dicembre presso la sala polifunzionale “P. Giuseppe Bottiglieri”, sottostante il Santuario del Sacro Cuore.

La partecipazione, entusiasmante e numerosa, ha fatto registrare, per entrambe le serate, il tutto esaurito, tanto da indurre gli organizzatori a ripeterla il 7 gennaio 2012.

I temi toccati dalla rappresentazione sono vari e incarnano il tessuto sociale della zona, come si evince dal titolo “Miracolo a Sammucio”. (Sammucio è un quartiere che abbraccia diverse vie del cuore del centro storico di Afragola: via Nicola Setola – via Giulio Capone – via Sacri Cuori. Quartiere formato, per la maggior parte, da palazzi antichi con ampi cortili, ognuno dei quali abitati da numerose famiglie e famiglie numerose di diverse etnie il cui indice di povertà e miseria è ai massimi livelli).

La povertà è non solo la mancanza del necessario per vivere, ma è espressione soprattutto di una povertà spirituale, di un vuoto di speranza che, molto spesso, si aggrappa alla superstizione e al malcostume e diventa facile preda della criminalità organizzata, come racconta il piccolo protagonista della commedia, Luca. Questi è affiliato al camorrista del quartiere, e, con l’aiuto dei santi, riesce a svincolarsi dalla morsa dei malfattori.

La famiglia è un altro tema rilevante nella rappresentazione. Oggi più che mai tema di grandissima attualità, viste le crisi che sta attraversando su tutti i fronti. A Maria e Giuseppe, sull’esempio della Famiglia di Nazareth, viene fatto il dono di crescere e accudire il giovane Luca perché sia educarlo in una famiglia di sani principi. Si presenta quindi un tema molto importante e delicato quale l’adozione.

Gli attori della Commedia sono i bambini dell’Oratorio e i giovani del Santuario.

Il tema di fondo è stata la Provvidenza. Termine mai menzionato nello spettacolo ma che si evince in ogni parte di esso. La Provvidenza non abbandona mai chi si trova nel bisogno, nella necessità, apre strade nuove, illumina orizzonti più ampi, offre una speranza nuova. La speranza di cui abbiamo tutti bisogno in questo periodo così difficile della nostra storia.

La trama è alternata da momenti rilassanti e divertenti a momenti più impegnativi e commoventi.  

Il tutto, come sempre, impastato da una buona dose di cordialità e serenità che sempre deve accompagnare questi momenti di sana aggregazione. Un sorriso, un saluto, una stretta di mano, un abbraccio sono essenziali per preparaci a trascorrere questo nuovo anno, sicuramente con qualche soldo in meno in tasca, serenamente e santamente alla luce del Natale appena trascorso. È il mio augurio!