Benvenuti nel nostro sito

Benvenuti nel sito del Missionari dei Sacri Cuori del Santuario del Sacro Cuore di Gesù in Afragola, Na. Presenti dal 1907 si dedicano al servizio pastorale e missionario nella città di Afragola e in tutta la Diocesi di Napoli attraverso le missioni popolari, la catechesi e il sacramento della riconciliazione. Fondati da San Gaetano Errico (1791-1860) vivono la vita fraterna in comune e partecipano alla missione della chiesa con l'evangelizzazione e le opere di carità; continuano la missione dei primi missionari dell'amore misericordioso, andando verso ogni uomo per dirgli, con i fatti, che Dio è padre e lo ama. Nella città di Afragola, curano in particolar modo le opere caritative a favore delle famiglie disagiate del quartiere; si dedicano ai bambini con un programma di recupero scolastico e sociale offrendo una concreta e valida alternativa alla strada; accompagnano i giovani attraverso un serio programma di discernimento vocazionale, favorendo l'associazionismo e l'integrazione sociale; sostengono l'opera del movimento laicale e della consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

[ Per libera collaborazione inviare testi e foto a : g.poli@libero.it ]

                  VITA DEL SANTUARIO  2016

Sagra della Gioia - 25 giugno 2016 - vedi servizio fotografico

Peregrinatio del Sacro Cuore : vedi servizio fotografico : lunedì 6 giugno - martedì 7 giugno - mercoledì 8 giugno -       giovedì 9 giugno - venerdì 10 giugno - rientro nel Santuario

S. Messa presieduta dal Card. Crescenzio Sepe : vedi servizio fotografico

S. Messa presieduta da Mons. Angelo Spinillo: vedi servizio fotografico

Adorazione Eucaristica all'aperto: vedi foto

Triduo al Sacro Cuore: leggi le riflessioni di p. Raffaele

Festa del Cuore di Gesù : vedi locandina Triduo - vedi locandina Peregrinatio

Settimana del ragazzo: invito e riflessioni

Mese Mariano: riflessioni sulle Opere di Misericordia

Rosario del Sacro Cuore di Gesù

Programma Attività e Eventi in Santuario (Maggio_Luglio_2016)

Una riflessione per il Gruppo di Rinnovamento

Incontro di Formazione dei Giovani

S.Pasqua 2016: una riflessione e gli auguri di p. Raffaele

Il Rosario della Misericordia

La Misericordia (I) : una riflessione per la formazione dei giovani

Benedizione nuova icona di San Gaetano (21/02)

Programma attività nel Santuario fino a luglio 2016

L'anno della Misericordia: una riflessione di p. Raffaele per i giovani Emmaus

La parola del giorno

Mercoledì  29 Giugno  2016 - XIII Settimana del Tempo Ordinario- (Anno C) - Santi Pietro e Paolo

Dal Vangelo di Matteo
Mt 16,13-19
Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli.

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Riflessione

Per capire l’azione e insieme la bellezza della narrazione del Vangelo, bisogna considerare il suo sfondo geografico. Cesarea di Filippo si estendeva ai piedi del monte Ermon. Una delle grotte era dedicata al dio Pan e alle ninfe. Sulla sommità di una rupe, Erode aveva fatto costruire un tempio in onore di Cesare Augusto, mentre Filippo, suo figlio, aveva ingrandito questa località dandole il nome di Cesarea. Venerare un idolo e un uomo dagli Ebrei era considerato un’opera satanica, e perciò la grotta era considerata l’ingresso del regno di Satana: l’inferno. Ci si aspettava che, un giorno o l’altro, gli abissi infernali scuotessero questa rupe e inghiottissero il tempio sacrilego. In questo luogo spaventoso, si svolse un dialogo fra Gesù, il Figlio del Dio vivente, e Simone, il figlio di Giona. Gesù parla di un’altra pietra sulla quale edificherà un altro tempio, la Chiesa di Dio. Nessuna potenza infernale potrà mai prevalere su di essa. Simone, in quanto responsabile e guardiano, ne riceve le chiavi, e così il potere di legare e di sciogliere, cioè l’autorità dell’insegnamento e il governo della Chiesa. Grazie a ciò, Simone ne è diventato la pietra visibile, che assicura alla Chiesa ordine, unità e forza. La Chiesa non potrà essere vinta né da Satana né dalla morte, poiché Cristo vive ed opera in essa. Ogni papa è il Pietro della propria epoca. 

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