Benvenuti nel nostro sito

Benvenuti nel sito del Missionari dei Sacri Cuori del Santuario del Sacro Cuore di Gesù in Afragola, Na. Presenti dal 1907 si dedicano al servizio pastorale e missionario nella città di Afragola e in tutta la Diocesi di Napoli attraverso le missioni popolari, la catechesi e il sacramento della riconciliazione. Fondati da San Gaetano Errico (1791-1860) vivono la vita fraterna in comune e partecipano alla missione della chiesa con l'evangelizzazione e le opere di carità; continuano la missione dei primi missionari dell'amore misericordioso, andando verso ogni uomo per dirgli, con i fatti, che Dio è padre e lo ama. Nella città di Afragola, curano in particolar modo le opere caritative a favore delle famiglie disagiate del quartiere; si dedicano ai bambini con un programma di recupero scolastico e sociale offrendo una concreta e valida alternativa alla strada; accompagnano i giovani attraverso un serio programma di discernimento vocazionale, favorendo l'associazionismo e l'integrazione sociale; sostengono l'opera del movimento laicale e della consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

[ Per libera collaborazione inviare testi e foto a : g.poli@libero.it ]

                  VITA DEL SANTUARIO  2016

Domenica 13 marzo 2016, alle ore 21.30, serenamente è tornato  alla Casa del Padre il nostro amatissimo p. Giorgio Rivieccio. Solenni funerali si terranno martedì 15,  alle ore 14.30, nel Santuario del Sacro Cuore in Afragola - Na.                                                                                                   "A padre Giorgio Rivieccio"    (una poesia di Gennaro Piccirillo)                Un ricordo biografico     di P. Luigi Toscano, Superiore Generale dei Missionari dei Sacri  Cuori

Mese mariano : diciassettesima riflessione: pregare Dio per i vivi e i morti

Mese mariano : sedicesima riflessione : sopportare pazientemente le persone moleste

Mese mariano : quindicesima riflessione : perdonare le offese

Avvisi n.26 dal 22 al 29 maggio

Mese Mariano : quattordicesima riflessione : consolare gli afflitti

Rosario del Sacro Cuore di Gesù

Mese mariano : tredicesima riflessione : ammonire i peccatori

Mese Mariano : dodicesima riflessione : insegnare agli ignoranti

Mese Mariano : undicesima riflessione : consigliare i dubbiosi

Mese Mariano : decima riflessione : Il giorno della passione e della misericordia

Mese Mariano: nona riflessione: Colei che plasma in noi la Misericordia

Mese Mariano : ottava riflessione : seppellire i morti

Mese Mariano : settima riflessione : visitare i carcerati

Mese Mariano: sesta riflessione: visitare gli infermi

Mese Mariano: quinta riflessione: ospitare i forestieri

Mese Mariano: quarta riflessione: vestire gli ignudi

Mese Mariano: terza riflessione: dar da bere agli assetati

Mese Mariano: seconda riflessione: dar da mangiare agli affamati

Mese Mariano: prima riflessione sulle Opere di Misericordia

Programma Attività e Eventi in Santuario (Maggio_Luglio_2016)

Adorazione Eucaristica : giovedì 28 aprile, ore 19.00

Una riflessione per il Gruppo di Rinnovamento

Incontro di Formazione dei Giovani

S.Pasqua 2016: una riflessione e gli auguri di p. Raffaele

Il Rosario della Misericordia

La Misericordia (I) : una riflessione per la formazione dei giovani

Benedizione nuova icona di San Gaetano (21/02)

Programma attività nel Santuario fino a luglio 2016

L'anno della Misericordia: una riflessione di p. Raffaele per i giovani Emmaus

La parola del giorno

Venerdì  27  Maggio 2016 - VIII Settimana del Tempo Ordinario- Anno pari-

Dal Vangelo di Marco

Mc 11,11-25
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

Riflessione

Nel Vangelo di oggi, Gesù parla della fede.
Raccomanda ai suoi discepoli di avere una fede salda: “Se uno dice a questo monte: levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato”.
Così Dio si aspetta di trovare nell’uomo una fede salda. La fede è un dono gratuito di Dio, ma egli ci chiede di essere aperti e disponibili.
Fra le molteplici sollecitazioni attuali che sembrano dare valore alla nostra vita, la fede è forse la meno attraente. Il mondo d’oggi ha come solo orizzonte l’azione umana e la realizzazione del singolo. La fede cerca, in tutto, di fare la volontà di Dio. Il mondo si preoccupa soprattutto del benessere e delle comodità. La fede, invece, ci chiede di portare la nostra croce seguendo Gesù. Ne sono esempio i santi: essi sono la risposta alla fede che Gesù si aspetta da noi.
Ciò che risulta difficile per noi è mettere in pratica la fede nella nostra vita quotidiana. Eppure, se, oltre l’agitazione e la frenesia del mondo, comprendessimo da dove ha origine la vera fame e sete dell’uomo e verso quale meta egli tende tutto se stesso, allora la fede in Gesù potrebbe svolgere un’azione liberatrice sulla nostra vita, come “vero pane di vita”.
Chi crede in Cristo, come dice Gesù, ha la vita eterna. Chi non crede, respinge la sua vocazione e rifiuta l’offerta di Dio.                                [Per le altre letture consulta il sito: http://www.lachiesa.it] [A cura del Gruppo Liturgico]                                                                               Sito iscritto a www.siticattolici.it
Consulta anche www.parrocchiasanmarcoafragola.it